Posts by irenemoscatello

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Cos’ è il Real Time Marketing?

maggio 5th, 2017 Posted by Web Marketing No Comment yet

Il Real Time Marketing è un approccio strategico di marketing in tempo reale. Fondamentalmente può essere definito come la capacità di sfruttare un evento esterno o una tendenza in voga per creare una campagna al fine di generare un forte engagement.

Fare real time marketing significa sfruttare un evento e decontestualizzarlo per creare attenzione su un brand e generare passaparola, in poche parole potremmo dire prendere la palla al balzo!

Questo però non basta! Chi lavora nella comunicazione e nel marketing sa già che per mettere su una campagna di successo è necessario stare sul pezzo, essere aggiornati e preparati. A questo poi bisogna aggiungere una buona dose di creatività e una corretta organizzazione e pianificazione.

real time marketing
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Il carpe diem non basta!

 

Real time marketing non vuol dire solamente sfruttare l’evento improvviso per fare tendenza. Possiamo parlare di real time marketing al di là delle notizie in tempo reale, ad esempio quando seguiamo e commentiamo gli eventi, con il cosiddetto live twitting.

Secondo uno studio realizzato proprio da Twitter sulla connessione tra il social e la tv, viene messo in evidenza evidenzia come chi segue determinati programmi/eventi/serie tv lo fa twittando e interagendo con un pubblico di appassionati, in tempo reale. Pensiamo ai milioni di tweet inviati duranti programmi di successo come xFactor o Sanremo, il cui hashtag è stato addirittura brandizzato dalla Tim, main sponsor del programma.

Parliamo di real time marketing anche in riferimento alle triggered email o event based emails, ossia quei messaggio che vengono inviati in automatico quando si verificano determinate condizioni predefinite, ad esempio quando un utente si iscrive ad una newsletter o compie gli anni. Questa tipologia di messaggi risultano molto efficaci in siti web come i siti di e- commerce per incrementare le conversioni. Per fare questo ovviamente bisogna affiancare al proprio sito di e-commerce una buona campagna di email marketing ( e noi in questo possiamo aiutarvi! ), ma questa è un’altra storia.

Questione di tempismo..e studio!

 

Attestato il fatto che il RTM non si limita semplicemente a sfruttare l’evento o la notizia del momento, vogliamo svelarvi qualche piccolo segreto sul magico mondo del marketing real time!

Abbiamo capito che per funzionare, il real time marketing deve colpire la persona giusta al momento giusto.

Ma come ogni altra strategia di marketing che si rispetti, per funzionare BENE  non può essere limitata a questo. Le aziende che vogliano mettere in pratica strategie di real time marketing efficaci possono muoversi secondo diverse direttrici, ma devono essere consapevoli che sono necessari pianificazione, ricerca, e taaanto studio.

Lo sai che gran parte delle campagne di RTM che vedi in giro sono programmate e studiate mesi e mesi in anticipo?

Noi ci abbiamo visto lungo sulla famosa campagna lanciata da Real Time per San Valentino, ma sono tanti gli esempi che possiamo fare in questo senso !

Sta di fatto che per mettere in atto una buona strategia di RTM, un’azienda oltre a fare attenzione alle breaking news, deve puntare alla realizzazione di un piano di marketing vero e proprio che tenga conto di:

  • eventi e ricorrenze fisse, come feste comandate, giornate mondiali ecc, che possono essere sfruttate per creare campagne ad hoc, pianificate con largo anticipo.
  • eventi legati all’azienda, con la possibilità di gestire e organizzare per tempo il calendario editoriale del blog o dei social, monitorando interazioni e commenti real time;
  • eventi geolocalizzati, come la partecipazione a fiere di settore, eventi che possono essere gestiti, commentati e promossi live.

Evita gli epic fail!

 

L’ultimo consiglio che vogliamo darvi è: non cercate la notizia real time a tutti costi! Riflettete prima di pubblicare e ricordate che non tutte le notizie o gli eventi possono essere “sfruttate” per creare engagement. Parliamo ad esempio di eventi negativi come catastrofi naturali ecc.

Di seguito qualche epic fail memorabile: don’t try this real time marketing!

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Quindi se anche voi volete entrare nel magico mondo del real time marketing sappiate che non è cosa da poco!

Anche in questo caso, noi possiamo aiutarvi a creare una strategia efficace di RTM  per generare traffico e far parlare del vostro brand e del vostro prodotto/servizio.

Prendiamoci un caffè e discutiamone real time  🙂

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Tra intelligenza artificiale e luoghi comuni: vita di un graphic designer!

aprile 14th, 2017 Posted by Grafica No Comment yet

Coincidenza vuole che mentre sto scrivendo un articolo sulla professione del graphic designer, per raccontare del suo mondo, dei pregi e difetti del mestiere, mi trovi a leggere di Google Auto draw, il nuovo esperimento di intelligenza artificiale di Google.

Noi l’avevamo già anticipato qualche mese fa, in un articolo sulle novità social del 2017: l’intelligenza artificiale avrebbe continuato ad essere uno dei campi verso il quale aziende e multinazionali avrebbero investito anche quest’anno.

Dal riconoscimento facciale, alle auto che si guidano da sole, oggi l’intelligenza artificiale ci aiuta anche a disegnare!

Proprio in questi giorni, Google ha lanciato un nuovo “AI EXPERIMENT”:  Auto Draw uno strumento online che consente di realizzare semplici illustrazioni vettoriali da uno scarabocchio appena accennato. Un tool gratuito, disponibile per tutti i dispositivi, che unisce il machine learning a disegni di artisti famosi.

Con una schermata molto simile a quella di Paint, Auto Drive consente già tracciando poche linee, di ottenere dei suggerimenti di illustrazioni e disegni professionali, chiari e comprensibili, che possono essere scaricati in PNG.

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Nulla di più semplice! In pochi passi potremmo sentirci tutti un po’ illustratori e grafici. O forse già lo siamo un po’?

Mestiere difficile quello del grafico, che non ha una vera e propria definizione neppure su Wikipedia!

Non scherzo. Cito testualmente:

Nella lingua italiana il termine grafico è talvolta confuso e usato erroneamente in modo intercambiabile con altre definizioni. Generalmente si tende infatti ad associare il grafico ad una qualsiasi delle figure professionali nel settore della comunicazione visiva, mentre in realtà la definizione riguardava originariamente il personale tecnico che gestisce le macchine per la stampa in tipografia o litografia.

In effetti poi si ricorre all’inglese graphic designer per delineare un mestiere il cui scopo è creare oggetti visivi che siano in grado di comunicare un messaggio al pubblico nel modo più semplice ed efficace,  attraverso testo e immagini.

Il lavoro più bello del mondo direte, creativo e stimolante. Un lavoro mai noioso, fatto di pantoni, font e vettoriali.

Come vi dicevo, ho provato a farmi raccontare tutto, o quasi tutto quello che c’è dietro a questa professione. E oltre ai tanti risvolti positivi del mestiere, mi sono appuntata quei luoghi comuni ricorrenti, quelle affermazioni di clienti che molto spesso non hanno ben chiaro il lavoro che c’è dietro alla realizzazione di un logo o all’impaginazione di una locandina, ecc.ecc.
Lo studio, la ricerca della combinazione perfetta.

1. Facile! E che ci vuole?

Primo luogo comune: la banalizzazione del lavoro. Quante volte, alla richiesta di un lavoro di grafica, il cliente esordisce dicendo: “voglio una cosa veloce, tanto con i programmi che hai, ci metti niente! “ La convinzione che il semplice programma di grafica, possa facilitare il lavoro. Photoshop e compagnia bella sono fondamentali, nessuno lo mette in dubbio. Ma oltre ad un’ottima conoscenza degli strumenti a disposizione, il lavoro del grafico non può essere ridotto ad un semplice programma. Dove mettiamo la progettazione, la ricerca e lo studio delle varianti che combinandosi danno vita al progetto perfetto?

2. Non ho idea! Se tu il creativo!

“Voglio una cosa colorata, ma anche minimal, semplice ma particolare, voglio tutto e niente, la luna e le stelle, ma….alla fine decidi tu che sei l’esperto”. Di fronte al cliente indeciso, il grafico sa già che dovrà preparare quel numero n di bozze che saranno sottoposte ad altrettante n revisioni, cambi di colore, spostamenti e modifiche varie ed eventuali. In questo caso, potrà dare sfogo alla sua creatività, non avendo limitazioni di sorta. Ma dovrà essere pronto ad indirizzare il cliente, nella creazione di una visione di fondo, nella ricerca dello stile per rispondere alle sue richieste, sia un logo, il design di un sito o un company profile.

3. So esattamente cosa voglio!

Il cliente con le idee “troppo chiare” è un po’ la fine del processo creativo! Meno spesso, rispetto al caso precedente,  il cliente si presenta con le idee chiare, avendo già in mente una richiesta o un progetto preciso da commissionare al grafico. Quando capita, il grafico eseguirà il lavoro quasi meccanicamente, non avendo possibilità di spaziare.  Per sua natura però, sappiamo già che non si fermerà solo alle indicazioni del cliente! Ci metterà del suo, realizzando quella proposta “in più”, da presentare alla fine, che spiazzerà anche  il cliente più deciso del mondo. E che alla fine magari finirà anche per scegliere quella proposta ! (non capita spesso, ma quando succede sono soddisfazioni! )

E poi tra clienti perfezionisti, privi di senso estetico, richieste assurde, il graphic designer si destreggia tra le difficoltà/ bellezze di un mestiere che in fin dei conti dà tante soddisfazioni.

Vuoi mettere la felicità nel vedere un proprio lavoro stampato, pubblicizzato,  presentato e diffuso ovunque ?

Con la speranza di aver raccontato il mondo del graphic designer, vogliamo ricordarvi  che la comunicazione visiva del brand determina  il successo e l’awareness di un’azienda.

Noi, possiamo aiutarti a farlo insieme ai nostri grafici! Prendiamoci un caffè e parliamone!

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Codice Montemagno: ci è piaciuto?

marzo 16th, 2017 Posted by Web Books No Comment yet

Abbiamo letto anche noi Codice Montemagno, la summa digitale di Marco Montemagno -zio Monty per i follower- e abbiamo provato a sintetizzare brevemente cosa ne pensiamo.

Chi è?

Guru- influencer- pionere del Web

Non amiamo le etichette. Tantomeno amiamo usarle in un campo come quello della comunicazione, nel quale neologismi, figure professionali e nuovi lavori sorgono come i funghi. L’importante è che indichino tutto o niente e che siano in inglese. (creator, web evangelist ?!)

Sicuramente di Montemagno possiamo dire che è una delle figure più note del mondo della comunicazione italiana, pioniere di un nuovo modo di intendere il marketing sul web.

Tante le iniziative e i progetti innovativi da lui avviati. Per chi non lo conoscesse, riassumiamo  in poche righe la sua attività.

Appassionato del mondo digitale, ha condotto per molti anni quello che può essere definito il primo programma sull’innovazione digitale italiana su Sky Tg24: Io Reporter, poi diventato Reporter Diffuso.

Cofondatore di start-up di successo come Blogosfere, ha il merito di aver portato la Social Media Week in Italia.

Inoltre ha avuto modo di intervistare personalità importanti del calibro di Al Gore, Oliver Stone, Seth Godin (per citarne qualcuno).

I suoi numeri.

300 mila fan su Facebook.

Più di 2 Milioni di Visualizzazioni dei suoi video.

Libro che diventa best seller in Italia su Amazon, ancor prima di essere pubblicato lo scorso 17 Gennaio. (Roba da far impallidire la signora Rowling con tutti i suoi Animali Fantastici)

Il Codice

Abbiamo letto il Codice con la curiosità di chi già conosceva il personaggio e aveva visto gran parte dei suoi video.

Iniziamo dalla grafica. Copertina minimal, primo piano montemagnesco, sintomo inequivocabile del suo ego, e titolo. Grafica e impaginazione ariosa che facilita la lettura.

Veniamo ai contenuti.

Il sottotitolo “Diventa imprenditore di te stesso grazie al digital” condensa la sua filosofia, declinando le finalità del libro. Un insieme di consigli e suggerimenti per giungere al successo, in campo digital e non, mettendo in pratica un percorso di ricerca orientato alla scoperta delle proprie capacità.

Un sallustiano homo faber fortunae suae, la cui strada per il successo parte dalle potenzialità di ognuno.

In poco più di 200 pagine, alternando testo e taaante, forse anche troppe, citazioni di esperti e figure storiche di una certa rilevanza (ad esempio: “Meglio combattere per qualcosa che vivere per niente” di G.S.Patton), Montemagno sprona il lettore a non aver paura di sbagliare, perchè in fin dei conti “il lavoro non si crea, si attrae”.

Cosa ci è piaciuto?

  • Lo stile semplice e la scorrevolezza del testo.
  • Le analisi dei grandi fenomeni di marketing, come i sistemi adottati dalle multinazionali del tabacco o i trucchi di Donald Trump per diventare presidente degli Stati Uniti.

Cosa non abbiamo apprezzato?

  • la scelta dei contenuti. Al di là di qualche eccezione, gran parte dei contenuti erano già stati trattati da zio Monty nei suoi video, tanto che a volte abbiamo la sensazione che alcuni capitoli ne siano la semplice trascrizione.
  • le sezioni autocelebrative. Considerando che non parliamo dell’ultimo sconosciuto sulla faccia della terra, probabilmente poteva evitare di inserire i tanti, veramente tanti, “dicono di me” abbastanza superflui e inutili. Per chi non avesse idea del personaggio,  di certo sul Web il materiale non manca!
  • lo scarso approfondimento. Soprattutto nella parte finale, ci aspettavamo qualcosa in più. Abbiamo avuto l’impressione che volesse concludere velocemente, senza troppo soffermarsi sulla tematica, forse più importante: la riflessione su se stessi e la ricerca della felicità.

Quanti possono dire di sentirsi pronti lavorare  su se stessi, ad intraprendere un percorso di ricerca, nella speranza di raggiungere i propri sogni, dopo aver letto il libro? Ovviamente non basta un libro, ma ci aspettavamo uno sforzo maggiore.

Nonostante sul suo sito Montemagno specifica di non essere un motivatore, il libro ci è sembrato un elenco  di consigli e di suggerimenti, scritti nell’ottica di aumentare la motivazione e l’autostima dei lettori.

Noi ci chiediamo, basta questo a persuadere gli imprenditori a una migliore strategia d’impresa? O è questa la migliore strategia dell’impresa Monty per aumentare il numero di seguaci?

E voi? Avete letto Codice Montemagno? Cosa ne pensate?

Parliamo di marketing e digitale di fronte ad una tazza di caffè!

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Le 10 cose che non devono mancare in una scheda prodotto

febbraio 23rd, 2017 Posted by E-Commerce No Comment yet

Come promesso nell’articolo precedente, andiamo ora ad approfondire un argomento che sicuramente ti interesserà se hai ben pronto il tuo e-commerce e hai iniziato l’inserimento dei prodotti e dei contenuti.

Abbiamo anticipato in linea generale che dovrai fare particolare attenzione a fotografie e descrizioni. Ma questo non basta!

Scopo finale di un e-commerce è convertire, la conversione c’è  se l’utente acquista, e l’utente acquista se il prodotto lo convince.

Domanda da un milione di dollari: cosa fare per spingere l’utente a comprare?

Sicuramente avere un sito ben fatto, semplice da usare e intuitivo aiuta. Dedicare attenzione alla scrittura e alla realizzazione di schede prodotto ricche e convincenti, è un lavoro che non va sottovalutato!

Perché curare i contenuti del tuo e-commerce?

 

Paragoniamo la scheda prodotto di un e-commerce a quello che potremmo ascoltare da una commessa di un negozio qualsiasi. Come spesso accade, tanto più l’accoglienza  è buona e, tanto più la commessa è disponibile e brava nel raccontarci il prodotto, più siamo invogliati a darle ascolto e acquistare. E succede la stessa cosa online, tanto più ricca e curata è la scheda prodotto, tanto più siamo propensi a compiere l’acquisto.

Quando invece, abbiamo a che fare con commesse poco simpatiche, poco inclini ad aiutarci o a fornirci informazioni sul prodotto, tanto meno saremo disposti ad acquistarlo.  Probabilmente il nostro unico pensiero sarà quello di uscire dal negozio e proseguire lo shopping in un altro punto vendita.

Ciò  accade on line, quando abbiamo a che fare con schede prodotto vuote, con foto brutte o con pochissime informazioni. Abbandoniamo la scheda e molto spesso il sito. Ci affidiamo a chi ci comunica affidabilità, precisione e cura del dettaglio.

Quindi quali sono le cose che proprio non devono mancare in una scheda prodotto:

Titolo

Solitamente corrisponde al nome del prodotto o del servizio. E’ un elemento fondamentale della scheda, fai attenzione ad inserire nel titolo le parole chiave con le quali gli utenti identificano e cercano il prodotto. Laddove necessario inserisci nel titolo alcune peculiarità del prodotto, come marca o colore.

Foto prodotto e gallery

Lo abbiamo già detto nell’articolo precedente ma repetita iuvant! Le foto devono essere belle! Realizzate professionalmente magari da un fotografo specializzato in foto per e-commerce. E’ forse l’elemento più importante della scheda, perché l’immagine più del testo attrae la nostra attenzione.  Per questo le foto devono essere ben fatte e rappresentare il prodotto da ogni punto di vista, per restituire all’utente un’idea reale di quello che andrà a comprare.

Descrizione breve e Scheda tecnica

Non possono assolutamente mancare descrizione e scheda tecnica, entrambe dettagliate ed utili ad elencare i motivi per i quali dovremmo acquistare il prodotto.  Ogni scheda deve essere unica e non deve essere copiata. Avviso: non puoi barare, tanto poi Google se ne accorge! Compila la descrizione con contenuti nuovi e occhio alla SEO .

Presentazione caratteristiche specifiche

Fornisci contenuti utili e che diano qualcosa in più all’utente. Ad esempio, se vendete un alimento biologico, inserisci nella scheda la filosofia aziendale rispetto al bio, gli ingredienti o le caratteristiche delle fasi di realizzazione.

Prodotti correlati e Recensioni dei clienti

Altri elementi che non possono mancare in una scheda prodotto. I prodotti correlati portano l’utente a continuare l’esperienza di shopping, invogliandolo ad acquistare più cose.  Le recensione dei clienti che hanno già acquistato il prodotto, rassicurano rispetto alla qualità e alle aspettative.

Pulsanti condivisione social

Oggi molti utenti hanno l’abitudine di condividere sui social i propri acquisti. Altro aspetto da tenere in considerazione è inserire tuuuutti i pulsanti per la condivisione social.

Call to action

Chiari ed evidenti dovranno essere tutte gli inviti all’azione, le call to action, presenti nella scheda. Dal pulsante acquista, all’inserimento del prodotto nella Wish List, l’utente dovrà essere in grado di usarli in maniera semplice e immediata.

scheda prodotto

 

Qualche altro suggerimento?

 

Concretezza e precisione, scrivi in italiano corretto. Un errore o un refuso non ti farà fare bella figura. Determina una unique sell propositon per ogni prodotto, il valore aggiunto, ciò che lo rende diverso rispetto agli altri. Inserisci eventuali sconti in evidenza nella scheda, attireranno l’attenzione dell’utente che non lascerà sfuggirsi l’occasione del prodotto scontato. E infine per i prodotti correlati, pensa di mettere in atto strategie di  up selling o cross selling.

E ricorda vendere on line è una cosa seria!

Se non sai a chi rivolgerti, ne parliamo di fronte ad una tazza di caffè?

testata instagram

Instagram per il tuo Business

febbraio 10th, 2017 Posted by Social Media No Comment yet

Con più di 500 milioni di utenti e oltre 95 milioni di post pubblicati ogni giorno, Instagram si conferma uno dei social network più amati.

Per le aziende che intendono puntare sui social mettendo in pratica attività di programmazione e diffusione di contenuti, Instagram for Business è la nuova frontiera.

Ma partiamo dalle basi. Partiamo dal presupposto che Instagram nasce come social dedicato alla fotografia, pertanto inizialmente gli utenti erano, per la maggiore, appassionati di fotografia.

Oggi non è più così, la platea Instagram si è allargata. Tutti ci improvvisiamo fotografi, raccontando piccoli estratti delle nostre giornate attraverso uno scatto, un immagine.

E per le aziende lo è ancora di più. Instagram è diventato un ulteriore canale per raccontarsi, per far vedere i prodotti più belli, svelare i retroscena della lavorazione, lanciare in anteprima un nuovo servizio, rendendo le immagini più accattivanti, magari grazie al filtro Mayfair.

Diventa cruciale per le aziende sfruttare un canale simile per aumentare la propria audience, incrementare i propri followers, raccogliere leads di potenziali clienti.

Primo passo da fare: crea un profilo Instagram aziendale!

 

Se ancora non lo sai, da qualche mese Instagram ha introdotto anche in Italia la possibilità di creare profili aziendali o trasformare quelli personali in account Business.

Quali vantaggi?

I profili business sono pensati per essere maggiormente riconoscibili come profili commerciali. Infatti hanno la possibilità di inserire una call to action come il pulsante “Contatta” e sono integrati alla pagina Facebook aziendale.

Inoltre gli account business hanno un pannello di accesso agli Insights, per monitorare le statistiche del profilo e per decidere di promuovere il proprio brand e i propri contenuti, come i post sponsorizzati per Facebook o le Twitter ads.

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Secondo step: definisci le linee guida per il tuo brand

 

Una volta creato il profilo Business, delinea un piano comunicativo unico, che identifichi il tuo brand sulla piattaforma. Qualche consiglio.

Essendo un social visuale, nel quale le immagini, anzi le belle immagini, la fanno da padrone, cerca di dare priorità a questo. Su Instagram non serve scrivere il più bel contenuto testuale del mondo se poi lo pubblichiamo sotto ad una brutta foto! Nessuno lo leggerà.

Definisci un piano editoriale, elabora un calendario di contenuti da pubblicare. In questo lavoro tieni nel dovuto conto il tempo da impiegare per la realizzazione di foto o immagini di alta qualità. Se non hai una macchina fotografica appropriata, affidati ad uno smartphone con una buona fotocamera. E poi, la parola chiave è distinguiti!

Inserisci un elemento unico, diverso dagli altri, uno stile o un filtro particolare che userai per tutte le foto che andrai a pubblicare sul tuo profilo Instagram. Gli utenti inizieranno a riconoscerti e ricorderanno il tuo brand o i tuoi prodotti per quel particolare in più.

 

Terzo punto: cosa pubblicare? Anatomia di un post perfetto

 

Riguardo alle tipologie di post da pubblicare su Instagram, avremo modo di approfondire l’argomento più avanti. Concludiamo questo articolo con qualche tip & tricks per creare post perfetti.

  • Della qualità delle foto abbiamo già parlato, ma repetita iuvant! Facci caso: siamo attratti dal bello, anche sui social. Per un’azienda che voglia raccontarsi su questa piattaforma è fondamentale farlo in maniera professionale, attraverso foto e immagini di alta qualità.
  • Geolocalizzati! Altro aspetto da ricordare: quando gli utenti vedono delle belle foto su Instagram, vanno subito a vedere dove sono state fatte. Quindi ricorda di inserire nei tuoi post la località. (servirà anche a fare in modo che gli utenti identifichino il brand con un posto specifico)
  • Customizza il post. Non dimenticare di arricchire il tuo post con tag di clienti o aziende partner, e hashtag relativi alla categoria della foto. (uno strumento come tagforlikes potrebbe esserti utile)
  • E infine inserisci un link call to action. Se vuoi indurre gli utenti a compiere un’azione, come consultare il tuo sito o visitare il tuo shop, inserisci un invito all’azione chiaro, magari con il link di riferimento.

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Ora sei pronto per iniziare a sperimentare con Instagram! Segui questi consigli per creare il tuo account Business e ricordati che, qualora avessi bisogno di aiuto, possiamo parlare di filtri, tag e hashtag di fronte ad una tazza di caffè.

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Da fotografare ovviamente! 🙂

 

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Novità social per il 2017

gennaio 11th, 2017 Posted by Social Media No Comment yet

Le novità Social per il 2017 riguarderanno i trend che hanno caratterizzato l’anno appena concluso. Dai contenuti video al mobile, scopriamo insieme tutto quello che dobbiamo aspettarci quest’anno dall’universo dei Social Network.

Il 2016 è stato per i Social un anno pieno, ricco di novità e aggiornamenti continui.

Ogni giorno ce n’è stata una. Tra sperimentazioni e tentativi bene o mal riusciti, Zuckerberg & co. hanno avuto un gran da fare.

In un ecosistema social che viaggia alla velocità della luce non si può rimanere fermi allo stesso punto. Perché gli utenti cambiano, ma sopratutto  esigenze, gusti e modalità di condivisione degli utenti vanno modificandosi.

La comunicazione social si è sviluppata secondo alcune modalità che la faranno da padrone anche quest’anno.

 

Ecco i principali trend:

  • Contenuti video

Quanto ci piacciono i video! I contenuti visuali, si sa, attirano di più l’attenzione rispetto a quelli testuali.  Il video ha giocato un ruolo fondamentale per i social nell’anno appena trascorso. Lo conferma la condivisione massiccia di contenuti video e lo sviluppo verso questa direzione grazie a realtà virtuale, aumentata e video a 360°.

  • Predominanza del mobile

Fatte pochissime eccezioni, possiamo affermare che tutti, ma proprio tutti (zie mamme e nonni compresi) si sono fatti conquistare dal fascino dello smartphone connesso ad Internet. Siamo sempre più connessi dai dispositivi mobili e aumenta il numero di persone che interagiscono con i social da mobile. I dati sono aumentati nel 2016 e sicuramente cresceranno anche quest’anno.

  • Condivisione immediata e contenuti a tempo

Il successo di Snapchat, o di altri Social come Telegram e Instagram, che prediligono contenuti che si autodistruggono in 24 ore portano gli utenti a creare contenuti freschi di giornata. Continueremo a seguire questa scia anche quest’anno.

  • Decremento delle fake news

Le fake news sono state un problema per tutto il 2016, un esempio lampante lo abbiamo avuto durante le elezioni americane. Motivo principale per la diffusione di una bufala è l’incremento del traffico al sito che l’ha generata. Google continua la sua battaglia contro lo spam e anche molti social stanno seguendo lo stesso percorso.  Da Facebook a Twitter, molti social hanno in programma aggiornamenti per il controllo delle notizie false.

  • Social messaging

I social hanno sdoganato il concetto di “condivido tutto, con tutti e subito”. Ma diventa  sempre più popolare per le persone rivolgersi alla messaggistica istantanea rispetto ai social.   Messenger, Wattsapp (che nel 2016 ha superato il miliardo di download) e WeChat sono tutte piattaforme di messaggistica istantanea continueranno a riscuotere successo e puntano ad aggiornamenti che possano far crescere il loro utilizzo.

  • Social commerce

Come risultato della nascita di nuove piattaforme social, le aziende continuano a studiare come sfruttare questi strumenti magici a loro vantaggio. Il primo social che si è cimentato è stato WeChat. Nel mese di Aprile dello scorso anno il 31 % di utenti su WeChat ha effettuato acquisti (il doppio rispetto all’anno precedente). Un altro esempio? Pinterest che conta oggi più di un milione di aziende con quasi il 75% degli utenti che hanno acquistato qualcosa dopo averlo visto sulla piattaforma. Con l’aumento della navigazione da mobile, si prevede che il social commerce continuerà ad aumentare durante il 2017.

  • Intelligenza artificiale

Di realtà virtuale si parlava già da anni, ma il 2016 è stato l’anno in cui molte aziende hanno deciso di investire in questo campo. Di sicuro possiamo affermare che la VR ha un grande potenziale da riversare nel mondo dei social media. Bisogna capire se al di là dei costi elevati di queste nuove tecnologie, le aziende continueranno ad investire anche nel 2017 o rimarremo fermi ai Google Glass e ai visori 3D.

  • Aumento della social media advertising

Diventa sempre più difficile per le aziende ottenere risultati sui Social solamente dal traffico organico. Facebook ha cambiato lo scorso anno il suo algoritmo, privilegiando i contenuti condivisi da utenti rispetto a quelli di aziende e marchi. Ciò si traduce in un aumento della pubblicità a pagamento su tutti i social. La sfida per le aziende sarà quella di produrre contenuti interessanti da poter tradurre in condivisioni.

  • Influencer marketing

Al di là dei “markettari”, gli influencer continueranno anche quest’anno a rivestire i ruolo di ponte tra brand e persone. Certo è che i loro contenuti dovranno raccontare in modo sempre più equilibrato e realistico pregi e difetti dei prodotti/servizi, avendo l’onestà di dichiarare un legame diretto con le aziende, se non si vuole evitare un calo della fiducia rispetto ad alcune personalità del web ormai pervase da una gestione troppo industriale dei profili social.

Questi tutti i trend previsti per il mondo social nel 2017. Per approfondire il discorso rispetto a  come ogni piattaforma farà proprie queste indicazioni ti rimando al prossimo articolo.

Quest’articolo intende sottolineare il ruolo fondamentale che i Social rivestiranno anche quest’anno, per utenti e aziende. A quest’ultime ricordiamo che una gestione professionale dei social, non lasciata al caso o al “cuggino” di turno, può FARE LA DIFFERENZA.

Noi possiamo aiutarti. Partendo da quello che ti serve realmente, come dovrebbe fare qualsiasi Web Agency degna di questo nome. Oltre a realizzare siti web o creare piattaforme e-commerce, ci piace tanto comunicare attraverso i social. Vuoi farlo insieme a noi?

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