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Parola all’esperto: Raffaele Gaito!

luglio 21st, 2017 Posted by Parola all'esperto! No Comment yet

Un commento ad un post sull’e-commerce, uno scambio di opinioni in privato e alla fine (forse per sfinimento) Raffaele Gaito ci rilascia un’intervista!
Ed ecco qua domande e risposte di uno dei più preparati consulenti per Start up e Growth hacking italiano.

  1. Programmatore, consulente per le start up, growth hacker, imprenditore digitale, blogger, public speaker, imprenditore.
    Cosa ho dimenticato? Tra tutte le tue anime, quale senti più tua?

La cosa bella è che mi sento tutto quello che hai elencato, ma allo stesso tempo niente di tutto ciò. So che sembra molto pirandelliana questa affermazione, ma il significato è che ho sempre fatto della multidisciplinarietà un punto di forza e quindi ogni tanto mi lancio in qualcosa di nuovo per aumentare e differenziare le mie competenze, ma senza dimenticare da dove vengo.
Se vogliamo dirla tutta, la definizione “multipotenziale” è l’unica che calza a pennello e che riesce a contenere tutto 😉

 

  1. Parliamo di start up.
    Vista la tua esperienza, come è cambiato il modo di fare impresa in Italia negli ultimi 10 anni?

È cambiata tantissimo e i motivi sono diversi: c’è una disponibilità di informazione che non avevamo fino a qualche anno fa; c’è stata la crescita (seppur piccola) della “scena startup” che ha portato tanta consapevolezza sul tema dell’imprenditorialità; ci sono stati modelli internazionali che hanno influenzato anche il Belpaese; c’è stata l’invasione del digitale che ha abbattuto le barriere e i costi; e così via. Insomma il cambiamento è sostanziale, c’è molto da fare, ma siamo sulla buona strada.

 

  1. Nella fase che precede l’elaborazione di un progetto, qualunque esso sia, quali sono (se ci sono) le 3 domande che rivolgi sempre e comunque ai tuoi interlocutori?

Certo che ci sono, e sono molto più di tre. Ma le più importanti sono senza dubbio:

  • Che problema stai risolvendo?
  • Cosa tiene sveglio di notte i tuoi clienti?
  • Come pensi di creare valore per loro?

 

  1. Da mentore e consulente, cosa consigli ai giovani start upper alle prime armi ?

Ce ne sono diversi, ma sono tutti più o meno riconducibili al modello “Studia, Sperimenta, Aspetta” del quale ho scritto diverse volte sul mio blog.

Studia. Prima di buttarsi in qualsiasi tipo di progetto c’è bisogno di studiare, e anche tanto. La base teorica è fondamentale e a volte basta investire un po’ di tempo nel leggere qualche buon libro per evitare gli stessi errori che altre persone hanno commesso prima di te.

Sperimenta. La teoria è importante, ma da sola non basta. Arriva un momento nel quale devi posare i libri, fermare i corsi online e iniziare a smanettare. Devi sporcarti le mani e sbagliare. Dal fallimento arriva la crescita.

Aspetta. Tutti i progetti hanno bisogno di tempo per dare risultati. Purtroppo viviamo in un’epoca nella quale siamo abituati a volere tutto e subito e abbiamo perso di vista l’importanza dell’attesa. Solo chi sa dare il giusto peso al suo tempo è in grado poi di raccoglierne i frutti.

 

  1. Noi che ti seguiamo lo sappiamo benissimo che non esiste una “formula magica” per il successo di una azienda… sia essa start-up o meno. Ma ci sono degli “ingredienti base” che non possono mancare in nessun caso? Quali?

Certo che esistono, anzi ne ho parlato poco tempo fa in un mio video:

I fattori più importanti sono, senza dubbio i seguenti, in ordine inverso: investimenti, business model, idea, team ed execution, timing.

 

  1. Sei stato uno dei primi in Italia a parlare di Growth Hacking, come mai?

Perché seguivo da tempo questo filone che negli USA stava andando fortissimo e, in maniera più o meno conscia, lo applicavo anche sui miei progetti. Il mio background da programmatore, mi ha sempre fatto essere molto legato agli aspetti concreti, ai numeri.
Nel marketing “tradizionale” vedevo troppi concetti teorici e opinabili. Il Growth Hacking è riuscito a mettere insieme in un’unica disciplina, sotto un cappello unico, tutte le mie anime: quella più tecnica, quella più business e quella più comunicativa.

 

  1. Growth Hacker si nasce… o si diventa?

Si diventa! Altrimenti non farei corsi di formazione in tutta Italia e online 😉
Ovviamente ci si arriva da background diversi (il programmatore, il marketer, il CEO, ecc.) e si percorrono quindi percorsi diversi, ma alla fine, proprio per la sua stessa natura, nessuno nasce Growth Hacker.
È una figura talmente ibrida e che richiede competenze talmente diverse tra di loro che solo con anni e anni di studio/pratica puoi definirti tale.

 

  1. Qualche consiglio per le aziende più scettiche che ancora sono lontane dal marketing digitale?

Beh se sono lontane dal marketing digitale sono morte, non ci sono consigli da dare.
Definirle anacronistiche è il minimo, si sono solo perse qualche decennio di innovazione.

 

  1. E dopo tutte queste domande serie e noiose, caro Batman, una domanda personale:come vedi il tuo futuro?

La mia più grande paura è quella di fermarmi, di adagiarmi e di non evolvere.
Quindi rispondo, senza nessun dubbio: mi vedo a fare qualcosa di diverso da quello che sto facendo ora.

Nel ringraziarti per aver risposto pazientemente a tutte le nostre domande, e con la speranza di discuterne di fronte ad un caffè in ghiaccio o ad una birra salentina, non appena sarai da queste parti, ci lasci con un consiglio per noi addetti ai lavori?

 

Se non avete almeno una ventina di libri nella wishlist di Amazon c’è qualcosa che non va. Anche gli addetti ai lavori si devono evolvere di continuo. Non pensate mai di essere arrivati, perché quello è il giorno esatto in cui siete fregati!

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Punti di vista di uno stagista: raccontare Scirocco Multimedia

giugno 16th, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Nome e cognome e segni particolari di Matteo (professione: stagista presso Scirocco Multimedia)  

 

Ad ogni impedimento è giovamento”, una frase che mi ripete spesso mia madre, che a sua volta le veniva ripetuta frequentemente da sua nonna. Saggezza popolare, un detto che descrive bene quest’ultimo anno che tra esperienze,  difficoltà, colloqui e studio mi ha portato alla Scirocco.  Ma facciamo le presentazioni.
Mi chiamo Matteo Dell’Erba, ho 27 anni e da 1 mese a questa parte faccio lo stagista presso la Scirocco Multimedia.
Come sono arrivato qui? Circa tre anni fa completo i miei studi universitari (Laurea magistrale in Scienze della politica), dopo esser stato sballottato per diverso tempo  tra corsi di formazione, corsi di lingua, curricula inviati, colloqui, porte chiuse in faccia e  impieghi saltuari, mi ritrovo lo scorso anno a tuffarmi nell’avventura “Crescere in Digitale”.
Seguo le lezioni online sugli strumenti digitali per le imprese e imparo in poco tempo parole che non conoscevo fino a quel momento, come SEO, SEM, WordPress, Adwords e  Analytics. Sono folgorato da queste mie nuove scoperte, mi appassiono a questi strumenti ed inizio a studiarli voracemente. Capisco subito, però, che lo studio senza la pratica non serve a nulla. Per fortuna, Crescere in Digitale prevede uno stage di 6 mesi retribuito presso un’azienda, e convinto delle mie conoscenze partecipo ai colloqui con le aziende, organizzati nell’ambito del progetto.

Prime impressioni: il colloquio. Galeotta fu quella scheda prodotto!

 

Penserete: “ecco come è finito alla Scirocco…” Ma non è stato così semplice. A gennaio 2017, infatti, durante il laboratorio, vengo selezionato da un’agenzia di viaggi per iniziare il tirocinio. Ma le cose non vanno come previsto e per diversi motivi, il tirocinio non parte! Deluso, ma non sconfitto mi rituffo nello studio e prendo una certificazione di Google Adwords.
Fiducioso, grazie alla mia nuova scintillante certificazione, svolgo nuovamente  i colloqui  di Crescere in Digitale con varie aziende.  Quando mi siedo con l’ultima azienda, mi si presenta davanti una ragazza circa della mia età (se dico altrimenti probabilmente mi ammazza), mi dice: “Ciao sono Cinzia di Scirocco Multimedia, conosci l’azienda?” ed io rispondo: “Piacere, sono Matteo, più o meno conosco l’azienda, ma preferisco che me ne parli lei”.
Dopo le presentazioni di rito, la domanda che non ti aspetti: “Facciamo un piccolo test, puoi scrivere la scheda di un prodotto a tua scelta per un ecommerce?”, rimango ammutolito. Inizio a pensare freneticamente: “Che prodotto scelgo? E se non va bene?”, quando le emozioni prendono il sopravvento spesso le cose non vanno bene e così rispondo: “Potrei fare la scheda prodotto di un hamburger!?”, la mia interlocutrice con una mezza risata: “E come fai a vendere online un hamburger?! Che ne dici di una camicia?”. La mia confidenza scende sottoterra, probabilmente non ricordavo neanche il mio nome in quel momento. Approccio il foglio bianco e chiedo qualcosa che sapevo benissimo: “Di cosa son fatte le camicie?”. Tralasciando la risposta, cerco di ricomporre i pensieri e finisco il colloquio,  non propriamente soddisfatto della mia performance. Qualche giorno dopo, arriva la sorpresa, molte aziende mi hanno selezionato per lo stage, tra le quali Scirocco. Non ho dubbi su quale scegliere!

Chi ben comincia…l’azienda, i colleghi e primi compiti.

 

Questa volta non ci sono intoppi, finalmente anche per me un po’ di giovamento. Inizio il tirocinio, conosco dall’interno l’azienda, formata per la maggior parte da ragazzi e ragazze della mia età. Già dai primi giorni capisco che quello che avevo studiato fino al quel momento era solo la punta dell’iceberg,  ho molta strada da fare per riuscire a realizzarmi a livello lavorativo in questo settore. La prima cosa che imparo sono le parole “Meta Title” e “Meta Description”, simpaticamente rinominati da Giuseppe, uno dei project manager:“Patatitle”. In questo primo mese, svolgo diversi compiti assegnati: dall’ottimizzazione SEO, all’article marketing, analisi di mercato, impostazione di campagne Adwords. Proprio quello che cercavo, metter in pratica le cose studiate e impararne di nuove.

Il bello e il cattivo vento di Scirocco: l’azienda sciroccata!

 

2 cose mi hanno impressionato della Scirocco fino a questo momento: la prima è la quantità di caffè consumati dal team e offerti ai clienti. Ma, soprattutto, la seconda è la professionalità con cui si approcciano ai clienti e al lavoro che svolgono. Ho capito che per realizzare un sito web professionale non basta seguire un tutorial di 5 minuti, che una pagina facebook aziendale non può essere curata da tuo cugino, che il posizionamento di un sito web è un lavoro lungo e complesso. Il clima aziendale è sempre leggero e divertente, ho visto lanciare del sale grosso in giro per l’ufficio (anche se la saggezza popolare dica che porti sfortuna), un piccolo drone volare a pochi centimetri dalla mia faccia e un gatto, la mascotte del gruppo, riposarsi in una sedia a fianco la mia. Mi hanno detto che in giro, ormai, li chiamano sciroccati. Cinzia spesso mi dice: “Ma chi te l’ha fatto fare a venire qui?”. Penso, invece, che qui di sicuro non ci si annoia mai.
D’altronde, secondo me, meglio essere sciroccati che tramontati!

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Precisione, dedizione, immaginazione. Parola ad Alessio

giugno 1st, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale ad Alessio Forte, Frontend developer Junior di Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra righe di codice e programmazione  trova il tempo per la pesca e le sue passioni.

 

Un po’ di te.. (chi sei e cosa fai in azienda)

Sono Alessio un ragazzo di 25 anni. Chi mi conosce mi definisce un esaurito della tecnologia, un aggettivo che mi calza a pennello! Perchè? Perchè ogni nuovo dispositivo e/o applicazione in uscita, è un nuovo mistero da scoprire per me. In azienda sono web developer junior, creo front-end e back-end personalizzati rispetto alle esigenze dei clienti.

Dammi tre parole… (descriviti in tre parole)

Curioso, innovatore, criptico (le password da me create sono impossibili da ricordare 🙂 )

E ancora altre 3.. (descrivi il tuo lavoro in tre parole)

Precisione, dedizione, immaginazione (tutto ciò che puoi immaginare, lo puoi creare)

La molla per… (come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Sono una persona che ha sempre fatto tutto.  Mi sono gettato in qualsiasi avventura la vita abbia  messo sul mio percorso. A dire il vero la programmazione è stato un piacevole imprevisto.
È capitato per caso nella scelta della scuola superiore, volevo iscrivermi al settore elettronica ma per eccesso di studenti mi hanno spostato nell’indirizzo informatico.
Dopo il primo anno mi sono innamorato della programmazione: creare qualcosa che scaturisce direttamente dalla tua mente non ha prezzo! Preso il diploma, ho continuato a fare lavori diversi e molto lontani dal mondo informatico che mi aveva tanto appassionato durante gli studi. Continuavo comunque a credere nella possibilità di poter fare realmente quello che mi appassiona. Oggi, qui a Scirocco, posso dire di aver raggiunto l’obiettivo e posso dire di esser felice per aver continuato a credere in un lavoro che ti dà la possibilità di creare dal nulla qualcosa di unico.

I tuoi attrezzi del mestiere sono… (quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Computer, caffè (possibilmente in quantità industriali) e cuffie per la musica (utilissime per  conciliare il ragionamento logico)

Quanto ti piace…(cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

La cosa più bella del mio lavoro è la capacità di plasmare un nuovo sito, creare la struttura dal nulla, implementarla e ottimizzarla, creare nuove funzioni e facilitare l’esperienza di chi lo usa.  Una delle soddisfazioni maggiori è sapere che hai dato vita ad un sistema diverso da tutti gli altri e che verrà usato per realizzare i progetti e i sogni di qualcun altro.

Faresti anche a meno di… (cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Penso che ogni programmatore riscontra sempre lo stesso problema, quelle classiche domande del tipo “Perchè hai fatto le iconcine blu? Io le volevo rosse!” . Magari di base hai dato vita ad un sistema in grado di fare qualsiasi calcolo umanamente possibile, ecc. ecc.  ma no, non basta! ” Le iconcine sono blu  e non rosse!”

Non solo “programmazione” (cosa fai oltre al lavoro)

Ho molti interessi e non mi stanco di averne sempre di nuovi. Amo ballare l’hip pop e insegnare quello che conosco a tutti coloro che vogliono imparare, trovo stimolante anche imparare da tutti coloro che sono disposti a condividere con me le loro esperienze. L’altro hobby che ho è la pesca.  C’è una poesia nel vedere la distesa del mare che si apre davanti a tuoi occhi mentre un piccolo galleggiante fra le onde lotta per rimanere a galla mentre tu speri che vada giù!

Quello che ti ispira.. (figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Non ho figure di riferimento particolari ma penso che chiunque possa ispirarmi avendo le giuste motivazioni. Una persona che è convinta delle proprie idee e che lotta per poterle mettere in pratica, questo per me è già un’ispirazione: può essere sbagliata l’idea ma non la voglia di realizzarla! L’ispirazione quindi posso averla da un bambino di pochi anni come da una persona più grande.

Lasciaci con.. (un consiglio, una citazione tua o di altri)

Ci sono mille cose da fare ogni giorno e ogni notte ma  fermarsi a riflettere ogni tanto è un buon modo per erigere e per non distruggere.

 

intervista marco

Intelligenza, metodo, concretezza. Parola a Marco

aprile 21st, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Marco De Sangro, Frontend developer e consulente per le piattaforme Open Source di Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra CMS e righe di codice  trova il tempo per la musica e le sue passioni.

 

Un po’ di te.. (chi sei e cosa fai in azienda)

Sono un ragazzo di 30 anni, un folle appassionato di internet e in generale di tutto ciò che l’uomo definisce tecnologia. Sono curioso e amo lo stupore della scoperta, qualunque essa sia. In azienda sono un frontend developer e in particolare mi occupo di tutti i progetti realizzati su piattaforme open source. Credo infatti che l’open source sia l’unione di due eccezionali caratteristiche umane: la condivisione e l’intelligenza.

Dammi tre parole… (descriviti in tre parole)

Testardo, curioso, preciso (e non per forza in questo ordine)

E ancora altre 3.. (descrivi il tuo lavoro in tre parole)

Intelligenza, metodo, concretezza (nel mio lavoro non c’è spazio per le chiacchiere)

La molla per… (come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Sono sempre stato un tipo metodico e preciso e gli studi di ingegneria mi hanno aiutato ad esaltare queste mie caratteristiche e a portarle concretamente sul piano lavorativo. Mi hanno dato un metodo e gli strumenti per esaudire la mia curiosità. Ma sono anche una persona a cui piace esplorare, creare, sperimentare continuamente. Così ad un certo punto della mia vita cercavo qualcosa che potesse coniugare le due cose e, in un momento di forte crisi personale, il web mi ha fornito l’appiglio per mettermi in gioco. Non ho paura dei cambiamenti e delle sfide, soprattutto se sono incentrate su me stesso. Ho studiato, ho sbagliato, ho provato e riprovato e più lo facevo e più mi accorgevo che mi appagava. E quando fai qualcosa che all’inizio non ti riesce, ma non hai alcuna voglia di mollare anzi sei pronto a spingerti sempre oltre, allora quello è il lavoro dei tuoi sogni. Così è stato per me e oggi sono più felice che mai di aver fatto questa scelta.

I tuoi attrezzi del mestiere sono… (quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Il computer, il mondo esterno e una dose inimmaginabile di caffè e schifezze soprattutto dolci (e in azienda lo sanno bene visto che si prodigano tutti nel farle sparire prima del mio arrivo :-))

Quanto ti piace…(cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

La bellezza di questo lavoro risiede tutta nella capacità di superare i confini reali e dell’immaginazione. In questo lavoro puoi letteralmente trovarti a provare una cosa nuova oggi e il giorno dopo aver inventato un metodo, una soluzione che in tanti potranno utilizzare in futuro. E’ un lavoro che parte dal basso, in cui tutti possono fare la differenza.

Faresti anche a meno di… (cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Odio l’approssimazione, la superficialità. Odio quando si smette di fare domande. Odio di questo lavoro che nel 90% dei casi ciò che fai sembra banale e invece stai rivoluzionando il mercato, o anche il semplice fatturato di un’azienda.

Non solo “Wordpress e programmazione” (cosa fai oltre al lavoro)

Sono un appassionato di tutto ciò che ha a che fare con la natura, quindi nel tempo libero mi piace fare trekking, scoprire nuovi percorsi e fotografare i paesaggi che incontro lungo il cammino. L’altra mia grande passione è la musica, suono il pianoforte, i sintetizzatori e la chitarra (a livello più amatoriale) e quando sono in piena enfasi creativa compongo e registro pezzi miei.

Quello che ti ispira.. (figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Non ho particolari figure di riferimento, chiunque per me può essere un ispirazione, ma se proprio devo dirlo mi ispira di più un collega che insieme a me risolve un problema o un cliente che crede fortemente nella sua idea, di un qualsiasi personaggio famoso o storico. Quella è letteratura non ispirazione. L’ispirazione è quando dal niente crei qualcosa di valore.

Lasciaci con.. (un consiglio, una citazione tua o di altri)

L’indecisione non è mai una buona strategia; una battaglia, anche se persa, vale sempre la pena di essere combattuta.

GiulioSunna-scirocco multimedia

Consulenza, metodo, soluzioni. Parola a Giulio

marzo 30th, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Giulio Sunna, Responsabile Commerciale di Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra telefonate, appuntamenti e incontri con i clienti, trova il tempo per sua la famiglia e le sue passioni.

 

Un po’ di te.. (chi sei e cosa fai in azienda)

Eccola! Sapevo che prima o poi sarebbe toccato anche a me ricevere una delle “I-mail” (la “I” sta per Irene ovviamente) con l’intervista per il Blog, ma… per quanto uno si possa preparare, non sarà mai veramente pronto ad affrontarla!

Sono Giulio, ho 30 anni e 4 mesi (ovviamente IVA esclusa) e vivo in una costante condizione di equilibrio tra analisi e sintesi (molto analisi, un po’ meno sintesi).

Il mio ruolo in azienda è quello di Responsabile Commerciale, anche se un po’ “sui generis” dato che in Scirocco Multimedia il “reparto commerciale” è una novità assoluta. Volendo schematizzare mi occupo principalmente di questo: seleziono aziende con cui mi piacerebbe collaborare, ne profilo la comunicazione online e dove possibile cerco riscontri sulla loro off-line reputation, effettuo un primo contatto e incontro l’interlocutore col quale cerco di creare “una relazione”. Poi, come tutti i miei colleghi, metto  a disposizione le mie competenze dove ce ne sia bisogno.

Dammi tre parole… (descriviti in tre parole)

Curioso sognatore – Entusiasta riflessivo – Felice ottimista

(è un gruppo di tre… passatemelo!)

E ancora altre 3.. (descrivi il tuo lavoro in tre parole)

Consulenza – Metodo – Soluzioni

(in tre parole proprio non si può fare… prese a caso le tre parole significano tutto e niente… un minimo di contesto me lo potevi fare anche inserire 🙂 )

La molla per… (come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Credo di trovarmi qui per una serie di concause più che per una molla.

Consulenza, analisi, elaborazione e stesura di progetti, come anche il coordinamento e la gestione di risorse, mi hanno sempre affascinato (ora che ci penso ho anche una formazione specifica per questo), ma se oggi  faccio questo lavoro, credo sia grazie ad un mix di due ingredienti principali che iniziano entrambi con la lettera “C”: curiosità e un famoso “bisillabe quadrilettere” sinonimo di fortuna.

In Scirocco sono atterrato grazie ad una persona che mi ha parlato di un’azienda con un “progetto” e mi ha chiesto se fossi interessato a conoscerla. Io che di natura sono un “why not?” ho subito accettato e… beh… eccomi qua!

I tuoi attrezzi del mestiere sono… (quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Caffè, carta, penna, portatile, smartphone, oltre una lunga serie di tools di varia natura… (ho già detto caffè?)

Quanto ti piace…(cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

Sono tante le cose che amo del mio lavoro. Non ce n’è una in particolare. Mi piace il fatto di essere in contatto con tanti professionisti da cui poter imparare ogni giorno qualcosa di nuovo, mi appassionano le “storie” degli imprenditori e delle loro aziende (perchè dietro ad ogni azienda, non importa di quali dimensioni, c’è sempre una storia che va oltre il fattore puramente economico/commerciale… e non nascondo che qualche volta mi affeziono così tanto che vorrei poterle raccontare di persona). Mi soddisfa sapere che ogni giorno riesco ad incontrare persone (spesso Persone) a cui far comprendere la differenza tra “spendere” e “investire” in comunicazione, mi entusiasma redigere progetti “sartoriali” per i miei futuri clienti… e perchè no, qualche volta mi piace anche pensare di aver contribuito in maniera incisiva nello sviluppo di un’impresa o nel compimento di un progetto.

Ora qualcuno di mia conoscenza starà sorridendo e pensando: “ma non poteva fermarsi alla prima frase?”… qualcun’altro invece (lo dico in slang che rende meglio): “mamma mia quantu cunta!!! Anche quando scrive!!! TWITTA RAGAZZO!!!”

Faresti anche a meno di… (cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Nel mio lavoro farei volentieri a meno di alcuni atteggiamenti di qualche interlocutore che spesso non diventeranno miei clienti (tu ti fidanzeresti con uno che non si comporta bene con te? Io no!)

Una cosa che proprio non sopporto, ma non solo nella professione, è la mancanza di rispetto per il lavoro altrui. Purtroppo capita.

Non solo “Responsabile Commerciale” (cosa fai oltre al lavoro)

Credo di poter affermare con assoluta certezza di vivere in una “dimensione multitasking”.

Per uno che fa il mio lavoro e lo fa “sul serio” è impossibile staccare al 100%. Lo dice uno che si appunta le cose sui biglietti del parcheggio mentre si sposta in macchina e che fa gli screenshot delle sponsorizzazioni che trova sui social per poi profilare con calma l’azienda di turno.

L’unica ragione per cui posso veramente mettermi in stand-by è la mia famiglia. Ho una “aspirante moglie” che mi sopporta e supporta, non necessariamente per fasi alterne, da più di sette anni ed un bimbo di 4 anni che non smette mai di stupirmi. Per loro ho momentaneamente messo da parte la mia unica passione, ma appena Brando sarà più grande rispolvererò il giubotto ed il casco ed archivierò definitivamente le quattroruote.

Quello che ti ispira.. (figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

In verità più che lasciarmi ispirare credo di trarre spunti di riflessione da ogni persona o cosa con cui entro in contatto. Da qualche tempo non leggo più tanti libri come una volta. In compenso uso google per appagare le mie curiosità e seguo alcuni blogger più o meno noti, alcuni di loro sono amici “di una vita fa” come Alessandro Giagnoli che seguo con curiosità e costanza.

Lasciaci con.. (un consiglio, una citazione tua o di altri)

La fortuna favorisce le menti preparate! Preparatevi! E mentre lo fate non dimenticate di sorridere!

 

intervista-4food

Quattro chiacchere con Gabriele: 4Food.it

marzo 21st, 2017 Posted by E-Commerce, Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Gabriele Nocco,  ideatore e fondatore di 4Food.it , e-commerce dedicato alla vendita di articoli monouso per feste, buffet e catering e attrezzature per il cake design e il take away. Gabriele ci racconta delle sue esperienze, del suo lavoro e del suo rapporto con il Web!

 

DI TE E DELLA TUA AZIENDA 

 

Iniziamo da te, raccontaci chi sei e come sei arrivato/a a fare il tuo lavoro

Dai tempi della scuola alberghiera, il mio obiettivo era “fare la differenza”. Alla teoria, ho sempre preferito la pratica. Dare esempio sul campo rispetto a cosa sono in grado di fare, dimostrando con i fatti.

Sono partito a Londra quasi per gioco, lì ho studiato inglese e lavorato in ristoranti e alberghi di lusso. Una volta rientrato in Italia, ho continuato a lavorare stagionalmente nella ristorazione “di alto livello”, seguendo l’istinto e la passione per questo lavoro.

Un bel giorno, la nostalgia per la mia Amata Terra, si è fatta sentire portandomi a rientrare in Salento. Ho deciso di aprire un bar! Ma non era il solito bar, aveva dentro tutta la mia esperienza, messa a disposizione dei clienti e del territorio!

Grazie a questo lavoro, ho avuto modo di partecipare ad una fiera e ho conosciuto i prodotti che attualmente commercializzo tramite il mio e-commerce. In prima battuta ho provato la vendita off line, ma dopo vari tentativi mi sono reso conto che serviva ancora del tempo per poter fare dei numeri che potessero permettere uno sviluppo concreto. Ho deciso così di dedicarmi alla vendita online!

In breve: 3 aggettivi che ti rappresentano.

Timido, Lungimirante, Visionario.

Entriamo nel vivo, parlaci dell’azienda e della sua storia.

4food.it è il portale di riferimento per gli artisti del settore Ristorativo: Chef, Pasticceri, Maitre, Sommelier, Barman; ma anche Wedding Planners, e Fioristi. Un portale dedicato a professionisti o semplici appassionati, nel quale trovare idee creative da utilizzare in cucina! La selezione dei prodotti del nostro catalogo è basata principalmente sulle esigenze quotidiane dei nostri clienti. Questo ci ha permesso di diventare dei veri e propri consulenti per tutte quelle persone che per lavoro o per passione dedicano il loro tempo alla cucina!

Descrivi l’azienda con soli 3 aggettivi.

Dinamica, Innovativa, Creativa.

DI TE E DEL MONDO DEL WEB 

 

Qual è il tuo rapporto con il Web? Quanto navighi? Quanto usi i social?

Adoro il Web e credo molto nella possibilità di connettere tutto il mondo con un click!

Navigo tanto, soprattutto per lavoro, anche 5/6 ore al giorno da pc. Per quanto riguarda i social, li uso in maniera moderata per questioni private, mentre li uso tanto per lavoro.

Quando hai capito che la tua azienda avrebbe dovuto aprirsi al Web e come il Web ha modificato il tuo modo di lavorare ?

L’ho capito subito, pochi mesi dopo l’apertura! Ho capito subito che il mio territorio era limitato, forse non ancora pronto alla tipologia di prodotto che invece era molto cercato online.  Il Web ha modificato completamente il mio modo di intendere il lavoro. Grazie al Web ho più tempo per gestire le mie attività e in generale la mia vita e le mie relazioni.

Qual è stato il ruolo di Scirocco Multimedia in questo cambiamento?

Scirocco Multimedia ha avuto un ruolo chiave e determinante in questo cambiamento. Senza il loro supporto e la loro intuizione, probabilmente non sarei arrivato dove sono oggi e soprattutto non avrei obiettivi così grandi per il futuro!

Pro e contro della tua azienda sul Web?

Avere un’azienda che vende online, è come avere un negozio aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Ciò comporta che in qualsiasi momento possano arrivare mail, ordini, richieste di informazioni e telefonate.  Diversamente, avrei dovuto organizzare la mia azienda in maniera tradizionale con un magazzino, affidandomi a rappresentanti e distributori. Il Web  mia ha reso le cose più facili e veloci!

 

IN CONCLUSIONE 

 

Tiriamo le somme: quali sono i tuoi progetti per il futuro, quali scenari prevedi per per la tua azienda ?

Sono positivo: vedo un futuro concretamente in crescita e prevedo di aprire altri 2 e-commerce!

Lasciaci con un consiglio per i tuoi colleghi che ancora non credono nelle potenzialità e nelle opportunità del mondo di Internet.

Più che con un consiglio, concludo con una riflessione. Il mondo sta cambiando, il pesce più veloce mangia quello più lento! Abbiamo l’opportunità di essere tra i privilegiati che, tra 10 anni, beneficeranno di tutto il lavoro fatto oggi e fino a questo momento.  Anticipare i tempi è la migliore strategia!

 

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Empatia, memoria, attenzione. Parola a Cinzia

marzo 2nd, 2017 Posted by Interviste No Comment yet

Intervista personale e professionale a Cinzia Mappa, Co-Founder & Web Project Manager della Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra incontri con i clienti, idee e progetti da seguire, trova il tempo per far finta di essere pigra.

 

Un po’ di te..(chi sei e cosa fai in azienda)

Sono Cinzia, ho 23 anni da più di dieci anni e sono spettinata dalla nascita. Mai avrei pensato di rilasciare un’intervista… non aspettarti risposte del tutto serie perchè non è il mio stile!

Sul mio biglietto da visita c’è scritto project manager… forse il mio ruolo in azienda è quello, ma non sono una che ama etichette e didascalie. La Scirocco Multimedia è la mia seconda casa (in alcuni periodi anche la prima!) e in una casa bisogna fare tutto quello che serve… anche il caffè!

Mi occupo dei rapporti con la maggior parte dei clienti, gestisco buona parte dei processi produttivi (sostanzialmente decido chi fa cosa). Provo a tradurre i desiderata dei miei interlocutori in idee e soluzini compatibili con il web e con il “magico mondo dei programmatori”. Tento di contribuire ogni giorno alla costruzione di una squadra competente, allegra e motivata… Nonostante qualche ansia e un po’ di stress direi che il progetto procede bene!

Dammi 3 parole…(descriviti in 3 parole)

Ironia, autocritica, intuito (Scusa, non uso gli aggettivi perchè non mi sono mai piaciuti)

E ancora altre 3..(descrivi il tuo lavoro in 3 parole)

Empatia, memoria, attenzione.

La molla per …(come sei arrivata a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

Non è il lavoro che sognavo di fare da piccola perchè (nonostante la giovane età) era un lavoro che non c’era! Ho avuto il mio primo accesso ad internet a 19 anni, quando andavo a scuola facevo le ricerche in biblioteca ed il telefono che usavo era quello di casa.

Un bel giorno, mentre studiavo Giurisprudenza all’Università, ho visto una locandina promozionale di un corso sul commercio elettronico. E’ stata un’illuminazione.  Ho fatto le selezioni, ho frequentato 1000 ore di lezione ed alla fine ho fatto uno stage… e da lì non ho più smesso di fare il lavoro che faccio, con buona pace dei tribunali che proprio non fanno per me.

I tuoi attrezzi del mestiere sono..(quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Telefono, email, buon umore.

Quanto ti piace…( cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

La cosa che amo di più in assoluto è avere l’opportunità di entrare in contatto con mille mondi diversi. I clienti mi invitano spessissimo nelle loro aziende e mi illustrano le loro realtà lavorative. “Vieni a trovarmi così dai un’occhiata e “ti rendi conto””… così mi dicono… ti rendi conto. Ed effettivamente ho imparato quanto sia complesso e stimolante raccontare ambienti diversi, prodotti diversi a target differenti. Ho imparato che la moda lavora per collezioni, ma anche il cioccolato e l’arredamento… che non puoi parlare con i consulenti aziendali quando sono sotto scadenza, che Natale non è necessariamente il periodo in cui tutti vendono di più, che nei processi industriali non puoi prescindere dal tempo, nel commercio non puoi prescindere dal prezzo e che ci sono artigiani che sembrano nati per fare il proprio lavoro e sono bellissimi mentre lo fanno.

Amo sapere che non mi annoierò. E che non sempre so cosa mi aspetta una volta uscita di casa al mattino 🙂

Faresti anche a meno di…(Cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Oh, di un sacco di cose… di atteggiamenti più che altro. D’altronde da “Management” a “Mannaggia a me” è un attimo! Farei a meno di quelli che pensano che sia tutto facile, di quelli che “tanto ci metti un attimo”, in generale di chi svaluta il nostro lavoro perchè pensa che per far funzionare un software a dovere basti spostare il mouse nel punto giusto. Farei anche a meno di chi mi telefona prima delle 9:00 del mattino… senza caffè non rispondo al telefono 😉

Non solo “project management”…(cosa fai oltre al lavoro?)

Uscita dall’ufficio divento una persona abbastanza pigra. Mi piace cucinare, guardare serie tv, scrivere battute divertenti che pubblico sui social (su twitter do il peggio di me!). Ho una gatta che adoro e sto lavorando per farla diventare una star di instagram 🙂 . Mi piacerebbe metter su famiglia… ma è il progetto più difficile che ho tra quelli da pianificare.

Quello che ti ispira..(figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Mi ispira tutto ciò che non è banale. Mi piacciono le pubblicità intelligenti, il sarcasmo, l’ironia. Leggo libri per come sono scritti. Apprezzo lo stile forse più del contenuto. Mi commuovo profondamente quando vedo qualcuno (in qualunque ambito) che raggiunge un obiettivo per cui ha faticato (un premio, una promozione, un traguardo)… è sempre bellissimo lasciarsi ispirare dalla gioia e dalla speranza di un impegno ripagato.

Lasciaci con..(un consiglio, una citazione tua o di altri)

“Se avessi chiesto ai miei clienti cosa avrebbero voluto, la loro risposta sarebbe stata: cavalli più veloci.” (Henry Ford)

 

vitali

Tecnologia, futuro e soluzioni. Parola a Vitali

gennaio 26th, 2017 Posted by Interviste 1 comment

Intervista personale e professionale a Vitali Motchalov, Co-Founder & Responsabile della Direzione Tecnica della Scirocco Multimedia, che ci racconta come tra programmazione e linee di codice, trova il tempo per la famiglia e lo sport.

 

Un po’ di te..(chi sei e cosa fai in azienda)

Sono un ragazzo di quasi 30 anni. Mi piacciono le cose fatte bene e la tecnologia. Amo mettermi in gioco per vedere fino a dove riesco a spingermi e superare i miei limiti. In azienda mi occupo principalmente di analisi e sviluppo di progetti, ma in generale cerco di risolvere qualsiasi problema tecnico si presenti (il classico “ Tu lavori con i computer, quindi …”).

Dammi 3 parole…(descriviti in 3 parole)

Responsabile, caparbio e pignolo (praticamente una brutta persona)

E ancora altre 3..(descrivi il tuo lavoro in 3 parole)

Tecnologia, futuro, soluzioni

La molla per …(come sei arrivato a fare questo lavoro, cosa ti ha spinto?)

In verità non c’è stata nessuna molla, è stata una coincidenza di eventi e forse il trovarsi al posto giusto nel momento giusto.
Dieci anni fa ho conosciuto una persona, quasi per caso, che mi ha introdotto in questo mondo. Non sognavo assolutamente questo lavoro e nemmeno immaginavo cosa potesse comportare. In realtà all’epoca non avevo idea di cosa avrei fatto da grande.
Iniziando a lavorare, ho capito che lo studio fine a se stesso non faceva per me. Volevo fare qualcosa di concreto, studiare in funzione di progetti definiti e non basati sulla teoria. Quindi ho lasciato la facoltà di ingegneria informatica e ho deciso di dedicarmi completamente a questo nuovo lavoro. Con il tempo, ho avuto le mie prime soddisfazioni, soprattutto quando riuscivo a fornire soluzioni ai problemi degli altri.

I tuoi attrezzi del mestiere sono..(quali sono gli strumenti a cui proprio non puoi rinunciare)

Portatile, caffè e cose commestibili

Quanto ti piace…( cosa ami del tuo lavoro? le cose più belle del tuo mestiere)

Credo che la parte più bella del mio lavoro sia la capacità di rendersi disponibile, aiutando gli altri (clienti e non) a risolvere problemi, che siano di gestione o di altro tipo.
Credo che in fondo, essere un programmatore non significhi semplicemente sapersela cavare con i computer! Un programmatore, a mio parere, è colui che riesce ad organizzare qualsiasi cosa secondo delle regole.

Faresti anche a meno di…(Cosa non sopporti o cosa eviteresti nel tuo lavoro?)

Come per ogni altro lavoro, ci sono pro e contro riguardo al mio lavoro. Potrei stilare un elenco di contro, ma credo che basti citare un semplice esempio, come frasi del tipo: “Nessuno sa esattamente qual è il lavoro di un programmatore, anche se hai fatto un software con mille funzionalità, alla fine, tutti guardano le iconcine ….?!”

Non solo “programmazione”…(cosa fai oltre al lavoro?)

Cerco di passare più tempo possibile con la famiglia, perché, ovviamente, non si vive di solo lavoro! Quando posso faccio sport di ogni genere, dal calcetto, alla mountain bike, a qualsiasi cosa mi tenga in movimento. Amo mangiare e sperimentare assaggiando un po’ di tutto, mi piace uscire e frequentare locali sempre diversi.

Quello che ti ispira..(figure di riferimento, libri, blogger che ti hanno ispirato)

Non ci avevo mai pensato prima di rispondere a questa domanda, ma credo di non avere figure di riferimento. M’ispiro a chiunque sia realista, non parla a vanvera, non si arrende e dimostra sempre con i fatti il proprio valore.

Lasciaci con..(un consiglio, una citazione tua o di altri)

La politica del fare invece di parlare, non è mai sbagliata.

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Cosa è cambiato nel modo di fare e-commerce in Puglia?

gennaio 19th, 2017 Posted by E-Commerce No Comment yet

Una lettera aperta agli imprenditori e-commerce pugliesi, di ieri e di oggi.

Nel 2009 come facevo io l’e-commerce in Puglia non lo faceva nessuno…

“Nel 2009 io facevo l’e-commerce come nessuno, avevo i responsabili della newsletter, le foto fatte dai professionisti e scrivevo personalmente le schede prodotto perché  io so come si fa l’e-commerce!”

E poi che è successo? Te lo dico io che è successo.

Hai accettato il piacere di aver avviato un’impresa, un’idea che prendeva forma.

Anziché aprire nuove vetrine, credere in quello che facevi, investire, sudare, fare le notti come quando stressavi la project manager della malcapitata agenzia a cui ti eri affidato con l’impeto dei tuoi anni (oggi hai una famiglia una villetta a schiera  e un mutuo che il commercio elettronico non ti paga più) e l’irruenza di Mr. Page (anche lui over 30),  hai deciso che avevi conquistato l’olimpo dello Start Upper di successo.

Il rappresentante del corriere, (il signorino  Bartolini lo chiamavi)  faceva buoni affari con te e i vicini macellai del corso del tuo paese si  chiedevano in cosa realmente “trafficassi”.

Hai deciso che “eri arrivato” come un dinosauro che in piena glaciazione si era messo a fare uova anziché capire che dovevi “partorire idee a sangue caldo”!

E’ come se il tuo bisnonno di qualche era glaciale fa avesse deciso che in vetrina le lampadine cominciavano a fulminarsi e la moquette, tanto in voga a quei tempi,  non fosse che un contorno alla tua meravigliosa offerta di manichini sgozzati, unti e un po’ trasandati in cui i copiosi clienti del tempo ( gente con carri e cavalli) veniva a comprare da te.

E tu avevi basato le tue idee sulla semplicità di convincerli semplicemente con  il prodotto, la qualità, il servizio, senza realmente raccontarglielo (oltre al mutuo della tua meravigliosa Villetta a schiera!)

Mio caro amico, cliente, ex cliente, cliente in pena, cliente che si lamenta per le mie mancanze, purtroppo ti devo raccontare che tutto ciò accadeva un’ ERA GLACIALE  FA!

La verità è che hai lasciato il compito di pagare le rate della tua meravigliosa villetta a schiera alla tua AS400 che avevi comprato da IBM per non so quanti milioni di lire.

Un aggeggio antipatico ed ingombrante che non hai voluto provare a interfacciare al tuo commercio elettronico ( negli anni in cui il MONDO si era accorto di te) unico vero gancio con il futuro.

Poi è arrivato Antonio. Un Antonio qualunque, diplomato al liceo di xy, pompato in  rassegna stampa dai suoi professori che lo elogiavano per la sua capacità di non si sa che, a che pro, senza storia, senza conoscenza del mercato, senza la lista di fidejussioni che avresti potuto firmare.

Si è impegnato solo a spiegarti che bastavano 20 minuti al giorno, 20 minuti di cura e amore nel trattare una mail con la stessa pompa magna con cui le tue commesse si sgolavano ( citazione pudica) nei camerini a riempire di complimenti il commendatore col pullover che  nel frattempo arrivava alla pensione e perdeva il potere di acquisto.

Ti ha spiegato che si potevano, con costanza,  scalare posizioni nella considerazione del produttore (che continua a ragionare da dinosauro e che ti vede solamente come un numero di “fine anno” ) tanto da consentirgli di comprare bene e batterti sulla unica vera cosa che guarda chi non conosce ( più ) il tuo negozio on line: IL PREZZO!

Mio caro imprenditore, prima di una lunga serie di “considerazioni funzionali”, posso dirti che hai PECCATO DI PRESUNZIONE e non è detto che un professionista possa ravvivare il tuo e- “ cc” ( cfr  conto corrente ) .

Noi continuiamo ad accettare la sfida e ci siamo ma ad un’unica vera condizione: sappiamo essere parte del tuo business.

Solo un piccolo consiglio: CAMBIA ALMENO LE LAMPADINE IN VETRINA!

Giuseppe Pede

 

 

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Cose da sapere sull’e-commerce

gennaio 3rd, 2017 Posted by E-Commerce No Comment yet

L’E-Commerce rappresenta una grande opportunità per le aziende che vogliono vendere online. In questo articolo presentiamo tutte le cose da sapere sull’e-commerce fornendo un’introduzione al mondo della vendita on line e qualche consiglio utile per chi voglia intraprendere questo percorso.

“Ho un amico che ha un e-commerce. Non fa niente dalla mattina alla sera e fattura un sacco!”

 

Anche tu hai un amico così? Ti svelo un segreto… in questa frase c’è almeno una bugia:

– O l’e-commerce del tuo amico non vende
– O il tuo amico in realtà fa tante (ma proprio tante) cose che tu non vedi!

Quindi se stai pensando di aprire un canale e-commerce per fare come (pensi che faccia) il tuo amico… il mio consiglio è: LASCIA PERDERE!

Scegliere di intraprendere la strada della vendita on-line è un’avventura impegnativa non meno di quella che hai affrontato quando hai scelto il posto in cui aprire il tuo negozio, il modo in cui disporre i prodotti, selezionato i tuoi collaboratori, scelto i tuoi fornitori…
Certo non avrai i costi di affitto e bollette da pagare ogni mese, ma mettiti in testa (prima di partire) che stai aprendo le porte di un mondo in cui dovrai imparare ad essere a tuo agio.
Il tuo concorrente non sarà più il negozio dall’altra parte della città che ha prezzi più alti dei tuoi però ha un parcheggio più grande… i tuoi concorrenti saranno migliaia di e-commerce che vendono i tuoi stessi prodotti!
Chi acquista on-line ha la possibilità di entrare contemporaneamente in tanti punti vendita che vendono le stesse cose… Come facciamo a convincerlo ad acquistare da te invece che da un tuo concorrente?

Questa è la scommessa che chi fa il mio lavoro vuole vincere ogni giorno. E per vincerla abbiamo bisogno di quelli come te che conoscono bene il proprio mercato, il proprio prodotto, i propri clienti. Insieme possiamo creare una strategia vincente fatta di sistemi informatici che funzionano, idee, prodotti, prezzi, logistica, pubblicità, offerte.

Non ti spaventare: si parte piano! Non ti troverai in dieci giorni sommerso da ordini che non sai gestire!

 

Da dove cominciare? Perdonami, sono abituata ad organizzare le cose per punti chiave, quindi lo farò anche qui.

  • Comincia guardando cosa fanno i tuoi concorrenti (abituati, da oggi in poi quando dico “concorrenti” mi riferisco a quelli on-line!) e poi fai una lista di ciò che ti piace e soprattutto di ciò che non ti piace del loro modo di vendere on-line. Saranno quelli i tuoi punti di forza!
  • Fai qualche acquisto on-line. Non importa cosa compri. Segna le difficoltà che hai avuto (se ne hai avute!), osserva cosa succede dopo il tuo acquisto (email di notifica, sms, newsletter, servizio clienti), guarda bene il prodotto che ti arriva – come è imballato, cosa contiene il pacco – e convinciti che puoi farlo anche tu!
  • Adesso sei pronto per cercare un fornitore visionario che creda nel tuo progetto, realizzi al meglio la piattaforma e ti aiuti a promuoverla. Inutile dirti che contattarci sarebbe una scelta saggia!
  • Indipendentemente dal fornitore che scegli (che sia una web agency, un freelance, tuo cugino, una software house o quelli che ti hanno sviluppato il software di magazzino che ti convinceranno che da lì all’on-line non ci vuole niente…) incontralo! Chiedigli che idee ha e chiedigli di farti vedere cosa ha fatto per altri clienti e che risultati è riuscito a raggiungere. Incontra le persone, sempre! Ti accompagneranno per un bel pezzo e dovrai imparare a fidarti di loro! Non esitare a fare domande specifiche o a chiedere spiegazioni su cose che non conosci.

Ti ho convinto? Hai trovato qualcuno che realizzerà per te il tuo nuovo punto vendita on-line?

 

Perfetto! Adesso cominciamo a lavorare. La mia idea è quella di proporti diversi post (alcuni li scriverò io, altri i miei colleghi) per aiutarti a scegliere consapevolmente le strategie da adottare per il tuo negozio online. Se non hai il tempo di aspettare che tutti i post vengano scritti e pubblicati ti invitiamo per un caffè ed un riassunto veloce. Se invece hai un po’ di pazienza nei prossimi post parleremo di:

– Contenuti … lo riempiamo questo negozio?
– 7 cose che non devono mancare in una scheda prodotto
– Magazzino, giacenze e dropshipping. Posso vendere cose che non ho?
– Metodi di pagamento: Cosa metto alla cassa?
– Post- vendita: Customer care, profilazione, newsletter
– Sconti, saldi, offerte, premi, coupon… Che faccio?
– Analytics… saper leggere i dati per imparare a migliorare
– SEO: a questo punto dobbiamo cominciare a parlarne..
– Pubblicità on-line: Ma non erano meglio i manifesti e i volantini?
– Social network… che ci faccio?
– Google Adwords… può essere la keyword! (ma te lo spiego in quattro post)
– Amazon, E-bay, e canali paralleli.
Buon lavoro ed un saluto al tuo amico che vende tanto senza fare niente!

Cinzia Mappa